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il mio silenzio
messinscena
Pubblicato da Cinzia Lacalamita in covid-emozioni · 15 Aprile 2020
Il silenzio, quello che ci piace godere quando siamo in un bosco. Se ascolti bene è pieno di suoni . E’ pieno di vita. Cominci ad affinare l’udito e senti il rumore che fanno le tue scarpe sul terreno sconnesso, un piccolo ramo che si spezza. Senti il suono del  venticello che accarezza il tuo corpo, il fruscio delle foglie lassù, il cinguettio di un uccello. No, non è uno. Cominci a distinguerne altri, diversi e lontani. Uno scorrere d’acqua, una goccia che cade sul terreno. E poi un fruscio di foglie  quasi impercettibile a lato. Aguzzi la vista e vedi uno scoiattolo veloce e furtivo arrampicarsi su un albero, Quanti rumori in quello che noi chiamiamo silenzio! Anche il battito del tuo cuore ora è rumore distinto, l’aria che entra ed esce dalle tue labbra. La vista si amplifica e cominci a guardare con occhi diversi, a incamerare i colori, a sentire i profumi.
Il silenzio, magico alleato se te lo fai amico. Io non riesco a dormire se non c’è silenzio. La notte è il regno del silenzio, quando il mondo intorno a te ha smesso di urlare. Spegni la tv, spegni la musica e taci. Il respiro si fa più lento. Cominci ad assaporare la carezza delle lenzuola sulla pelle, il calore del tuo morbido rifugio. Piano piano cominciano ad emergere suoni lontani, infinitesimali. Un vibrare sul tetto, uno scricchiolio del legno, il rumore del frigo, l’acqua che passa nei tubi, un cinguettare ovattato, una macchina in lontananza, la finestra che vibra, sussurri oltre il muro.
E poi decidi di fare un viaggio dentro te stesso. Cominci a percepire il tuo cuore che batte, il suono del tuo respiro, piccoli e impercettibili gorgoglii nel la pancia. Già. La vita che scorre al di là di ogni scelta. le gambe? Pesanti. Le spalle? Indolenzite. Le labbra? Serrate. La fronte? Aggrottata. Le mani? Contratte. Come si amplificano le percezioni nel silenzio. Ora sei con te stesso. Ma c’è qualcosa che ancora non si ferma, la mente. E ti martellano le tempie, ti si contrae l’addome.
Può far paura a volte il silenzio, perché ti fa percepire, distintamente e senza più veli, le tue paure, il vuoto che c’è  fuori e dentro di te. Ma è proprio in quel momento che devi considerarlo il tuo migliore amico. Ti sta portando alla verità come solo un amico può fare. Respira e ascolta. Ogni volta che lo sperimenti è una sorpresa. A volte piangi…..e piangi finalmente! E poi sperimenta la pace che arriva. Altre ti porterà in un mondo magico e ti sentirai più leggero e più vivo che mai. Io amo il silenzio.




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